Riabilitazione Fisioterapica

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Area clinica adulti

Riabilitazione Fisioterapica

Dopo interventi, fratture e traumi: valutazione iniziale, piano progressivo e coordinamento con il chirurgo curante.

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A chi è rivolto

Adulti in fase di recupero dopo interventi chirurgici (protesi, ricostruzioni), traumi (fratture, strappi muscolari, distorsioni), o con patologie motorie croniche. Anche chi ha già concluso un ciclo riabilitativo in ospedale e deve proseguire, chi deve prepararsi a un intervento programmato rafforzando la muscolatura prima della sala operatoria, chi convive con una condizione neurologica e ha bisogno di mantenere autonomia nel tempo.

Quando può essere utile

Recupero della mobilità e della forza dopo un trauma o un intervento, riduzione del dolore, ritorno alle attività quotidiane e sportive. Tradotto: rimettere il piede a terra, salire le scale alternando le gambe, dormire su quel fianco, riprendere a guidare, tornare al lavoro. Sono questi gli obiettivi che si scrivono all'inizio, perché sono quelli che permettono di capire se il percorso sta andando dove deve.

Come si svolge

Valutazione fisioterapica iniziale con definizione del piano riabilitativo. Sedute individuali con progressione degli esercizi e delle tecniche in base ai progressi. Il percorso procede per obiettivi progressivi - mobilità, forza e recupero del gesto funzionale - con rivalutazioni periodiche. Se l'andamento non è quello atteso, il fisioterapista può raccordarsi con lo specialista di riferimento prima di modificare la progressione.

Informazioni pratiche

Modalità
Individuale
Sede
Incontro al Centro – Via Nuova Valassina 17/19, 20833 Giussano (MB)
Cosa portare
Documentazione clinica dell'intervento o del trauma (lettere di dimissione, referti chirurgici). Abbigliamento comodo. Se usi tutori, stampelle o plantari, portali con te.

Domande frequenti

Quando si inizia la riabilitazione dopo un intervento?

I tempi dipendono dal tipo di intervento. Il chirurgo indica quando è possibile iniziare. Il fisioterapista si coordina con le indicazioni mediche. Per questo è importante portare la lettera di dimissione al primo incontro: contiene i tempi, i carichi concessi e i movimenti da evitare nelle prime settimane.

La riabilitazione al centro è diversa da quella in ospedale?

Il setting è diverso: qui il lavoro è ambulatoriale e individuale, in accordo con il piano indicato dal medico che ti ha operato. Non sostituisce il percorso riabilitativo del servizio pubblico, ma può proseguirlo o affiancarlo. Frequenza e durata si concordano in base al quadro e ai tempi previsti per il tuo recupero.

Farà male?

Un certo fastidio, soprattutto nelle prime settimane e quando si recupera l'articolarità, è frequente. Il dolore acuto che resta dopo la seduta o che disturba il sonno, invece, è un segnale che qualcosa va corretto: va riferito subito, perché il piano si adatta alla tua risposta. Il fisioterapista verifica in avvio se ci sono situazioni che richiedono maggiore cautela.

Che differenza c'è rispetto a un percorso di fisioterapia per dolore o limitazione funzionale?

Tecniche e professionista possono in parte coincidere, ma qui il punto di partenza è un evento preciso - intervento, frattura o trauma - e il recupero segue obiettivi e tempi definiti dal quadro clinico. La fisioterapia per dolore o limitazione funzionale può partire invece da un problema non legato a un evento chirurgico.

Quanto dura il percorso?

Dipende dall'intervento o dalla lesione e dai tempi biologici di guarigione, che non si possono accelerare a piacere. Dopo la valutazione iniziale il fisioterapista indica le tappe previste e quando è ragionevole rivalutare.

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