Percorso di Interruzione della Lattazione (Area Clinica Pediatrica)

Percorso di Interruzione della Lattazione (Area Clinica Pediatrica)

Area clinica pediatrica

Percorso di Interruzione della Lattazione

Accompagnamento graduale alla conclusione dell'allattamento oltre il primo anno, nel rispetto dei tempi di mamma e bambino.

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L'allattamento prolungato oltre il primo anno di vita è fisiologico e benefico per il bambino. Quando la famiglia decide di concluderlo, il percorso può richiedere un supporto specialistico che tenga conto sia dei bisogni fisici della mamma sia di quelli emotivi e relazionali del bambino più grande. A Incontro al Centro di Giussano accompagniamo questo passaggio con rispetto e competenza. Con un bambino di uno, due o tre anni la questione non è più tecnica ma relazionale: il seno è diventato anche il modo in cui si addormenta, si consola, si ricongiunge a voi dopo una giornata al nido. Interromperlo significa trovare altri modi per fare le stesse cose, e questo richiede tempo e un piano. Quando la decisione è frutto di una scelta libera e informata, la mamma si sente più sostenuta e consapevole che l'allattamento è solo uno tra molti strumenti che nutrono il legame.

A chi è rivolto

Famiglie con bambini in età evolutiva (oltre i 12 mesi) che desiderano interrompere l'allattamento in modo graduale e rispettoso dei tempi del bambino. Mamme che hanno deciso di smettere e non sanno da che poppata cominciare; mamme che stanno rientrando al lavoro o affrontano una nuova gravidanza; mamme che hanno già provato e si sono fermate davanti al pianto del bambino; e mamme molto stanche, che vorrebbero smettere ma si sentono in colpa all'idea. Il percorso è aperto anche ai papà o all'altro genitore, che in questa transizione hanno spesso un ruolo decisivo.

Quando può essere utile

Gestione graduale dello svezzamento dal seno per bambini più grandi, supporto emotivo per mamme e bambini durante la transizione, strategie rispettose per ridurre le poppate senza traumi, gestione delle reazioni del bambino. Nel percorso possono essere particolarmente rilevanti la gestione delle poppate legate all'addormentamento e l'ambivalenza emotiva della madre rispetto alla conclusione dell'allattamento. La consulenza considera entrambi gli aspetti e costruisce una riduzione graduale compatibile con la situazione familiare.

Come si svolge

Colloquio individuale con la IBCLC e si costruisce un piano personalizzato che rispetti i tempi del bambino e le esigenze della famiglia, con strategie concrete e follow-up. Il piano tiene conto di ciò che la famiglia ha già provato, dei tempi del bambino e delle alternative possibili alle poppate ridotte. I follow-up servono a modificare il ritmo del percorso quando necessario.

Informazioni pratiche

Modalità
Individuale o di coppia
Frequenza
Su appuntamento + follow-up
Sede
Incontro al Centro – Via Nuova Valassina 17/19, 20833 Giussano (MB). Disponibile anche online.
Cosa portare
Nessun materiale specifico. Se potete, arrivate con un'idea di come sono distribuite le poppate in una giornata tipo, comprese quelle notturne: è l'informazione da cui parte tutto il resto.

Domande frequenti

Fino a quando è normale allattare?

L'OMS raccomanda l'allattamento fino a 2 anni e oltre, se mamma e bambino lo desiderano. Non esiste un limite massimo fisiologico. Detto questo, il momento giusto per smettere non lo decide una linea guida: lo decidete voi, e una decisione presa con consapevolezza regge molto meglio di una presa per stanchezza o per pressione di chi vi sta intorno.

Il bambino di due anni può capire che si smette di allattare?

Nel percorso possono essere individuate parole, routine o supporti visivi coerenti da utilizzare durante il cambiamento, adattandoli all'età del bambino e alle modalità della famiglia.

È diverso dalla scheda sull'interruzione della lattazione nel post-partum?

Sì. Quella scheda riguarda principalmente lo svezzamento nel primo anno. Questa si riferisce a bambini in età evolutiva più avanzata, con approccio adattato ai loro bisogni specifici. In pratica cambia il baricentro: là pesa di più la gestione fisica della lattazione, qui pesa di più la relazione e il modo in cui il bambino si consola e si addormenta.

Può venire anche il papà o l'altro genitore?

Sì, ed è spesso decisivo. Molte delle alternative alla poppata funzionano proprio perché a proporle è l'altro genitore: l'addormentamento serale, il risveglio notturno, il momento del ricongiungimento.

E se ci accorgiamo che non è il momento?

Il percorso può essere rallentato o sospeso quando il bambino attraversa altri cambiamenti importanti o quando la famiglia ha bisogno di rivedere gli obiettivi. Se emerge una difficoltà emotiva più ampia della madre, la consulente può orientare verso un supporto psicologico dedicato.

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