Arteterapia Clinica per Minori

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Area clinica pediatrica

Arteterapia Clinica per Minori

Immagini e materiali come canale espressivo non verbale, accanto al percorso psicologico già in corso.

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L'arteterapia clinica per minori di Incontro al Centro a Giussano utilizza il linguaggio artistico come strumento per favorire l'espressione di emozioni e vissuti difficili da comunicare verbalmente. Il percorso si affianca alla terapia psicologica in un approccio integrato. La mediazione artistica offre un canale espressivo alternativo alla parola e può facilitare l'elaborazione di vissuti difficili da verbalizzare. Si integra con eventuali percorsi psicologici, neuropsichiatrici o riabilitativi senza sostituirli.

A chi è rivolto

Bambini e adolescenti con difficoltà emotive, relazionali o comportamentali che beneficiano di un canale espressivo alternativo alla parola. In particolare a chi ha poche parole per quello che prova, o troppe e tutte già sentite; a chi sta attraversando un cambiamento grande - una separazione, un trasloco, una perdita, l'arrivo di una diagnosi in famiglia - e non trova il modo di dirlo; e agli adolescenti che rifiutano l'idea di "andare a parlare con qualcuno" ma accettano volentieri di fare qualcosa con le mani. Il percorso è aperto anche a chi è già seguito da uno psicologo, in raccordo con lui.

Quando può essere utile

Blocchi nell'espressione verbale, difficoltà relazionali, bassa autostima, accompagnamento nei momenti di perdita o di cambiamento. Nella pratica il bisogno più frequente che le famiglie portano è questo: mio figlio sta male e non riesco a capire perché, e quando glielo chiedo mi dice che va tutto bene. L'arteterapia offre un altro accesso, più obliquo, che non richiede al bambino di saper già nominare quello che prova per potersene occupare.

Come si svolge

Sedute individuali o di gruppo con l'arteterapista. Si usano diversi media artistici (disegno, pittura, collage, scultura) in base ai bisogni del bambino. Le sedute utilizzano materiali artistici scelti in base all'età e agli obiettivi del percorso. Non è richiesta abilità artistica; ciò che viene prodotto può essere ripreso nel lavoro con il bambino, senza obbligo di verbalizzarlo. Gli obiettivi vengono definiti all'avvio e condivisi periodicamente con gli altri professionisti coinvolti.

Informazioni pratiche

Modalità
Individuale o gruppo
Frequenza
Su appuntamento
Sede
Incontro al Centro – Via Nuova Valassina 17/19, 20833 Giussano (MB)
Cosa portare
Abbigliamento che si può sporcare. Materiali forniti. Se il bambino ha un quaderno di disegni suoi a cui tiene, può portarlo al primo incontro, ma non è necessario.

Domande frequenti

Che fine fanno i disegni? Possiamo vederli?

Restano al centro, in una cartella intestata al bambino, e non vengono mostrati né commentati in sua assenza come se fossero referti. Nei colloqui con voi l'arteterapista riferisce che cosa sta emergendo del percorso, non il contenuto delle singole opere.

Mio figlio dice che non è capace di disegnare. Ha senso comunque?

Sì, e spesso proprio quei bambini sono quelli per cui funziona meglio, perché scoprono un luogo in cui non c'è niente da fare bene. L'arteterapista non valuta il risultato e lo dice esplicitamente, più volte.

Come sapremo se ha senso continuare?

Non attraverso i disegni, che non sono un indicatore. Dopo un primo blocco di incontri è previsto un colloquio in cui l'arteterapista vi restituisce come sta procedendo il lavoro, che cosa ha osservato nella relazione e nel modo di stare nella stanza, e propone se proseguire, modificare o concludere.

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