Valutazione Neuropsichiatrica dell’Adolescenza

Valutazione Neuropsichiatrica dell’Adolescenza

Area adolescenza

Valutazione Neuropsichiatrica dell'Adolescenza

Colloqui, strumenti standardizzati e restituzione ai genitori per capire come funziona il ragazzo e di che cosa ha bisogno.

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A chi è rivolto

Adolescenti con sospetto ADHD, disturbi dello spettro autistico, difficoltà cognitive significative, problematiche emotive o comportamentali persistenti non ancora inquadrate diagnosticamente. Si rivolge alle famiglie che hanno ricevuto una segnalazione dalla scuola, a chi ha già ricevuto pareri diversi e non riesce a comporli, e a chi arriva da una valutazione fatta anni prima che oggi non descrive più la situazione. È utile anche quando serve una rilettura in vista di un passaggio di ciclo scolastico.

Quando può essere utile

Necessità di una diagnosi, orientamento terapeutico, comprensione del funzionamento del ragazzo da parte della famiglia e della scuola, pianificazione di interventi mirati. Dietro questi bisogni ce n'è spesso uno più semplice: smettere di girare in tondo. Sapere se ciò che si vede è una questione di attenzione, di apprendimento, di umore o di più cose insieme cambia quello che si chiede al ragazzo e quello che la scuola può mettere in campo. Cambia anche il modo in cui il ragazzo guarda se stesso.

Come si svolge

Valutazione multisessione con il neuropsichiatra infantile: colloquio con il ragazzo e la famiglia, raccolta dell'anamnesi, somministrazione di strumenti standardizzati, eventuale contatto con la scuola. Restituzione diagnostica con indicazioni operative. La valutazione può includere prove standardizzate e, con il consenso della famiglia, informazioni provenienti dalla scuola. La restituzione chiarisce il quadro emerso e le indicazioni operative per famiglia, scuola ed eventuali percorsi successivi.

Informazioni pratiche

Modalità
Individuale (con coinvolgimento della famiglia)
Sede
Incontro al Centro – Via Nuova Valassina 17/19, 20833 Giussano (MB)
Cosa portare
Relazioni scolastiche, eventuali valutazioni precedenti, documentazione clinica. Se il ragazzo usa occhiali o apparecchio acustico, servono agli incontri di valutazione.

Domande frequenti

La valutazione al centro vale per le agevolazioni scolastiche (PDP, L.104)?

Dipende dalla normativa regionale e dalla tipologia di certificazione richiesta. Il professionista orienta caso per caso sul percorso più adeguato. Chiedetelo esplicitamente al primo contatto, indicando cosa vi serve ottenere: è meglio saperlo prima di iniziare che scoprirlo alla fine.

I risultati vengono condivisi con la scuola?

Solo con il consenso esplicito della famiglia e del ragazzo. Il professionista fornisce, se richiesta, una relazione per la scuola. La relazione è pensata per essere usata dagli insegnanti: descrive come funziona il ragazzo e cosa gli serve, non solo una sigla diagnostica.

Serve una prescrizione o l'invio del pediatra?

No, la famiglia può contattare direttamente il centro. Se però vostro figlio è già seguito dal pediatra, dal medico di base o da un servizio pubblico, segnalatelo: il neuropsichiatra si raccorda con chi lo segue, così la valutazione si somma a quello che c'è già invece di duplicarlo.

E se dalla valutazione non emerge nessuna diagnosi?

È un esito possibile e non è un percorso sprecato. Anche in quel caso la restituzione dice cosa spiega le difficoltà osservate e quali strade hanno senso: un percorso di supporto psicologico, un lavoro sul metodo di studio, un accompagnamento alla scelta scolastica, o semplicemente un tempo di osservazione con una verifica concordata.

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