Supporto e Terapia per i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA)

Supporto e Terapia per i Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA)

Area adolescenza

Supporto e Terapia per i Disturbi del Comportamento Alimentare

Percorso integrato psicologico e nutrizionale per adolescenti, con presidio medico e raccordo con gli specialisti che seguono il ragazzo.

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A chi è rivolto

Adolescenti con anoressia nervosa, bulimia nervosa, binge eating disorder o altre forme di disagio nel rapporto con il cibo e il corpo. Il percorso coinvolge anche la famiglia. Si rivolge anche a chi non ha alcuna diagnosi e ai genitori che hanno notato qualcosa e non sanno come parlarne: il primo colloquio serve esattamente a questo, a capire insieme di cosa si tratta e quale sia il percorso giusto - che a volte è qui e a volte è altrove.

Quando può essere utile

Rapporto distorto con il cibo e il corpo, comportamenti restrittivi o di abbuffata, preoccupazione eccessiva per il peso, disagio emotivo significativo legato all'alimentazione. Le difficoltà legate al comportamento alimentare possono coinvolgere anche immagine corporea, regolazione emotiva, bisogno di controllo e dinamiche familiari intorno ai pasti. Il percorso considera questi aspetti insieme al comportamento alimentare, all'interno di una presa in carico clinica appropriata.

Come si svolge

Percorso multidisciplinare: sedute psicologiche individuali, coinvolgimento familiare, consulenza nutrizionale integrata. La componente psicologica e quella nutrizionale procedono in raccordo, con obiettivi condivisi. I professionisti del centro si coordinano tra loro e fin dall'inizio del percorso con il medico curante. Se la situazione richiede un livello di cura più intensivo, la famiglia viene orientata ai servizi specialistici del territorio, mantenendo il raccordo tra professionisti.

Informazioni pratiche

Modalità
Individuale + familiare (approccio integrato)
Sede
Incontro al Centro – Via Nuova Valassina 17/19, 20833 Giussano (MB)
Cosa portare
Nessun materiale specifico. Eventuali referti medici già disponibili. Utili anche i recapiti del pediatra o del medico di base, perché il raccordo parte subito.

Domande frequenti

Il percorso si può fare qui o dobbiamo rivolgerci a un centro specializzato?

La valutazione iniziale serve a comprendere il livello di bisogno e a verificare se il percorso proposto dal Centro è adeguato. Quando è necessaria una presa in carico diversa o più specialistica, la famiglia viene orientata ai servizi competenti in raccordo con il pediatra o il medico di base.

I genitori vengono coinvolti nel percorso?

Sì. Il coinvolgimento della famiglia è considerato essenziale, soprattutto con gli adolescenti più giovani. Non per controllare cosa mangia vostro figlio, ma per cambiare il clima attorno ai pasti e ridurre il conflitto quotidiano. Le modalità si concordano nel primo colloquio.

Come capisco se mio figlio ha un DCA?

Un primo colloquio con la psicologa del centro permette di valutare la situazione e orientarsi sul percorso più adeguato. Non troverete qui liste di segnali da spuntare: se qualcosa vi preoccupa - nel rapporto con il cibo, con il corpo, con l'umore - quella preoccupazione basta per chiedere un appuntamento. Chiedere presto non fa danni; aspettare di essere sicuri sì.

Cosa succede se mio figlio non vuole venire?

È una situazione frequente e non blocca tutto. I genitori possono chiedere un primo colloquio per sé, per capire come parlarne e cosa evitare di dire. Il percorso del ragazzo richiede comunque il suo coinvolgimento e il consenso di entrambi i genitori: il lavoro iniziale spesso consiste proprio nel costruire le condizioni perché venga.

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