Sostegno alla Nascita di Bambini Prematuri

Sostegno alla Nascita di Bambini Prematuri

Area nascita

Sostegno alla Nascita di Bambini Prematuri

Supporto alle famiglie di bambini nati pretermine: vissuti emotivi, alimentazione, sviluppo e rientro a casa dopo la TIN.

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La nascita di un bambino prematuro può interrompere improvvisamente il tempo dell’attesa e portare la famiglia dentro una realtà molto diversa da quella immaginata.

Il ricovero in Terapia Intensiva Neonatale, la separazione dal proprio bambino, le preoccupazioni per la sua salute, la gestione dell’alimentazione e dell’allattamento e, successivamente, il passaggio dall’ospedale alla casa possono generare bisogni complessi e differenti.

A Incontro al Centro di Giussano accompagniamo le famiglie di bambini prematuri attraverso due interventi specifici e complementari:

  • supporto psicologico perinatale, dedicato all’esperienza emotiva della nascita prematura, del ricovero e del rientro a casa;
  • consulenza IBCLC specializzata nella gestione dell’allattamento e dell’alimentazione del bambino prematuro, dalla permanenza in TIN alle diverse fasi successive alla dimissione.

I percorsi vengono costruiti sulla base dei bisogni della famiglia e si affiancano al follow-up neonatologico e pediatrico, senza sostituirlo.

A chi è rivolto

Il servizio è rivolto ai genitori e alle famiglie di bambini nati pretermine, sia durante il ricovero ospedaliero sia dopo il rientro a casa.

È possibile chiedere supporto nelle prime settimane oppure a distanza di mesi dalla nascita.

I genitori possono accedere insieme o separatamente e, in base ai bisogni, scegliere il supporto psicologico, la consulenza IBCLC oppure integrare entrambi gli interventi.

Supporto Psicologico nella Prematurità

Quando può essere utile

Una nascita prematura può essere accompagnata da emozioni intense: paura, senso di impotenza, ansia, difficoltà nel sentirsi realmente genitori, fatica nel separarsi dal bambino o, successivamente, timore nel prendersene cura senza il monitoraggio costante dell’ospedale.

Durante il ricovero l’attenzione è spesso concentrata sulle condizioni cliniche del bambino. Solo successivamente possono emergere emozioni e vissuti che, nella fase più critica, non avevano trovato spazio.

Il supporto psicologico può aiutare ad affrontare:

  • l’esperienza della nascita prematura;
  • il ricovero e la separazione dal bambino;
  • paura e preoccupazioni legate alla salute e allo sviluppo;
  • difficoltà nel passaggio dalla TIN alla casa;
  • senso di inadeguatezza o perdita di fiducia nelle proprie competenze genitoriali;
  • vissuti di colpa, rabbia o impotenza;
  • difficoltà emotive nella relazione con il bambino;
  • differenze nel modo in cui i due genitori affrontano la prematurità;
  • emozioni che possono emergere anche a distanza di tempo dalla dimissione.

La consulenza può riguardare:

  • avvio e mantenimento della produzione di latte;
  • utilizzo efficace del tiralatte;
  • organizzazione delle estrazioni durante il ricovero;
  • passaggio progressivo dall’estrazione al seno;
  • valutazione della suzione e dell’efficacia della poppata nell’ambito delle competenze IBCLC;
  • gestione dell’allattamento misto;
  • utilizzo del biberon e modalità di somministrazione del latte;
  • organizzazione quotidiana delle poppate dopo la dimissione;
  • monitoraggio dell’andamento dell’alimentazione in collaborazione con pediatra e neonatologo;
  • sostegno alla mamma nella costruzione di una modalità di alimentazione sostenibile per lei e per il bambino;
  • accompagnamento nei cambiamenti del piano alimentare indicati dall’équipe sanitaria.

L’obiettivo non è necessariamente arrivare a un’unica modalità di alimentazione, ma costruire insieme alla famiglia un percorso individualizzato, compatibile con le condizioni del bambino, la produzione materna, le indicazioni mediche e gli obiettivi dei genitori.

Crescita del bambino

Nel bambino prematuro la valutazione della crescita rimane di competenza del pediatra e del neonatologo.

La consulente IBCLC può affiancare la famiglia nella gestione quotidiana dell’alimentazione, raccogliere le informazioni relative alle poppate e all’assunzione di latte e aiutare i genitori a mettere in pratica le indicazioni ricevute dall’équipe sanitaria.

Quando emergono elementi che richiedono una valutazione clinica, la famiglia viene indirizzata al pediatra, al neonatologo o al servizio ospedaliero di riferimento.

Come si svolge

Il percorso è condotto da una psicologa con formazione in ambito perinatale.

Il primo incontro permette di ricostruire la storia della gravidanza, della nascita e dell’eventuale ricovero in TIN e di comprendere quali siano i bisogni attuali della persona o della coppia.

Il percorso viene quindi personalizzato rispetto agli aspetti emersi.

Quando necessario, il supporto psicologico può integrarsi con la consulenza IBCLC e con altri servizi del Centro, mantenendo sempre distinte le rispettive competenze professionali.

Consulenza IBCLC per Bambini Prematuri

Allattamento, alimentazione e gestione quotidiana

L’avvio dell’allattamento dopo una nascita prematura può essere molto diverso da quello immaginato.

In alcuni casi la mamma deve iniziare a stimolare la produzione di latte attraverso il tiralatte quando il bambino non può ancora alimentarsi direttamente al seno. Successivamente possono essere necessari passaggi graduali tra modalità di alimentazione differenti e un accompagnamento specifico verso il seno, quando questo è possibile e desiderato dalla famiglia.

A Incontro al Centro è disponibile una consulente IBCLC con esperienza specifica nella gestione dell’allattamento e dell’alimentazione dei bambini prematuri.

Il supporto può iniziare durante il ricovero, nel rispetto delle indicazioni dell’équipe ospedaliera, e proseguire dopo la dimissione.

La consulenza parte dalla storia della nascita, dall’età gestazionale, dal percorso in TIN, dalle modalità di alimentazione utilizzate e dalle indicazioni ricevute dall’équipe neonatologica.

Quando possibile vengono osservati il bambino durante l’alimentazione e la gestione della poppata.

Nel caso di allattamento con latte materno può essere valutata anche l’organizzazione delle estrazioni, il tiralatte utilizzato, la misura delle flange e la gestione della produzione.

Le indicazioni vengono costruite in modo personalizzato e rivalutate nel tempo in funzione dell’evoluzione del bambino.

Informazioni pratiche

Professionista
Psicologa con formazione perinatale e consulente IBCLC con esperienza nell’allattamento e nell’alimentazione dei bambini prematuri
Modalità
Individuale o di coppia, in base al servizio
Online
Alcune consulenze possono essere svolte anche online quando appropriato
Durata
Variabile in base alla tipologia di incontro
Frequenza
Su appuntamento e definita in base alle necessità della famiglia
Sede
Incontro al Centro – Via Nuova Valassina 17/19, 20833 Giussano (MB)
Cosa portare
Se disponibili, lettera di dimissione dalla TIN, indicazioni relative all’alimentazione, eventuali curve o controlli di crescita e altra documentazione utile. Per la consulenza IBCLC può essere utile portare anche tiralatte, biberon o altri strumenti utilizzati abitualmente

Integrazione con il follow-up neonatologico

Il percorso offerto da Incontro al Centro non sostituisce il follow-up neonatologico, pediatrico o gli eventuali interventi riabilitativi prescritti.

Per tutte le questioni relative alle condizioni cliniche, alla crescita, alle terapie, alle integrazioni o alla modifica delle indicazioni nutrizionali, il riferimento rimane il pediatra o il neonatologo.

Con il consenso della famiglia, quando necessario, i professionisti possono favorire il raccordo con l’équipe sanitaria che segue il bambino.

Domande frequenti

Mio figlio è ancora ricoverato in TIN. Posso già contattarvi?

Sì. È possibile richiedere un supporto psicologico anche durante il ricovero. È inoltre possibile iniziare un percorso IBCLC per sostenere l’avvio e il mantenimento della produzione di latte e preparare le fasi successive dell’allattamento, sempre nel rispetto delle indicazioni dell’équipe della TIN.

La consulente IBCLC può aiutarmi anche se il mio bambino non si attacca ancora al seno?

Sì. Il lavoro dell’IBCLC non riguarda esclusivamente l’attacco al seno. Nei bambini prematuri può comprendere il sostegno alla produzione attraverso il tiralatte, l’organizzazione delle estrazioni, la gestione del latte materno e l’accompagnamento progressivo verso il seno quando le condizioni del bambino lo consentono e questo rientra negli obiettivi della famiglia.

Posso chiedere una consulenza anche se utilizziamo il biberon o facciamo allattamento misto?

Sì. Il percorso viene costruito in base alle modalità di alimentazione effettivamente utilizzate e alle esigenze del bambino e della famiglia. Il supporto IBCLC può riguardare anche alimentazione mista, latte estratto e gestione del biberon.

L’IBCLC controlla anche la crescita del bambino?

La valutazione clinica della crescita del bambino prematuro è di competenza del pediatra e del neonatologo. L’IBCLC può raccogliere e integrare le informazioni relative all’alimentazione e aiutare la famiglia nella gestione quotidiana del piano concordato con i professionisti sanitari che seguono il bambino.

Anche il partner può ricevere supporto psicologico?

Sì. Il supporto è rivolto anche al partner e può essere organizzato attraverso colloqui individuali o di coppia in base ai bisogni della famiglia.

Mio figlio è stato dimesso dalla TIN da diversi mesi. Possiamo comunque chiedere aiuto?

Sì. Non esiste un limite temporale per chiedere supporto. Alcuni bisogni possono emergere proprio dopo la fase più intensa del ricovero e del rientro a casa.

Il Centro collabora con pediatra e neonatologo?

Quando necessario e con il consenso della famiglia, i professionisti possono raccordarsi con il pediatra, il neonatologo o gli altri professionisti che seguono il bambino. Il percorso presso Incontro al Centro si affianca al follow-up sanitario e non lo sostituisce.

Devo necessariamente fare sia il percorso psicologico sia la consulenza IBCLC?

No. I due servizi possono essere richiesti separatamente oppure integrati quando la famiglia presenta bisogni sia sul piano emotivo sia rispetto all’allattamento e all’alimentazione del bambino.

Come si accede al servizio?

Puoi contattarci telefonicamente o via e-mail per ricevere maggiori informazioni e indicazioni sulle modalità di accesso al servizio.

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